I Materiali


I MATERIALI

OGNI COTTURA NECESSITA DI UNA PENTOLA DIVERSA

 

ALLUMINIO:

Spessore del materiale:

in base alla dimensione del recipiente da 3 a 5 mm. Risparmio energetico: notevole grazie all'elevata capacitá di condurre il calore. Durata: se di spessore adeguato, ottima resistenza agli urti, agli shock termici, alle abrasioni e alla corrosione. Non necessita di manutenzione. 

Conformitá alle leggi:

EN 601- EN 602 circa il titolo di purezza che deve essere almeno del 99%. D.P.R. 23 agosto 1982, n.777 (direttiva CEE n.76/893) materiali a contatto con alimenti. D.Lgs 26 maggio 1997, n.155 (direttive CEE n.93/43 e n.96/3) HACCP. 

Sicurezza igienica:

L'Istituto Superiore di Sanitá Italiano, dopo accurata sperimentazione, ha riscontrato che, anche nel caso limite di una dieta preparata solo con recipienti di alluminio, il valore massimo di ingestione risulta essere di 6 mg. al giorno, mentre L'Organizzazione Mondiale della Sanitá indica un limite massimo giornaliero di ben 60 mg., valore accolto anche nelle Specific Guidelines del Consiglio Europeo, quindi l'uso di recipienti di alluminio perfettamente sicuro. 

Versatilitá impiego:

Idoneo per ogni cottura in cui il calore é trasmesso agli alimenti direttamente dal contatto con le pareti del contenitore (brasatura, arrostitura, cottura al forno), é ideale per le cotture lente e a fuoco moderato ma viene impiegato anche per cuocere al salto. 

Manicatura:

In tubolare acciaio inox 18/10 non conduttore di calore e applicazione al corpo con rivetti in lega AG5. 

I pregi:

- Ottima conducibilitá termica pari a 225 W/m.
- Risparmio energetico delle fonti di riscaldamento.
- Sicurezza dal punto di vista igienico.
- Conformitá alle leggi in materia di contenitori a contatto con gli alimenti.
- Leggerezza grazie al ridotto peso specifico.
- Durata nel tempo grazie allo spessore dei contenitori.
- Conveniente rapporto qualitá-prezzo. 

I difetti:

Non conservare per diverse ore alimenti cotti nelle pentole di alluminio soprattutto se acidi o salati. 

Consigli utili:

E' adatto a tutti i tipi di cottura, soprattutto quelli che richiedono tempi prolungati e temperature costanti. Occorre accertarsi all'atto dell'acquisto che il contenitore sia di alluminio puro almeno al 99,5% come prevedono le norme europee in materia di contenitori a contatto con gli alimenti. La patina scura che si forma all'interno delle pentole di alluminio é determinata dall'ossidazione spontanea del metallo: una vera e propria barriera protettiva inerte che non va eliminata. Per chi volesse avere sempre i recipienti di cottura splendenti deve usare prodotti specifici. Al primo utilizzo al meglio lavare la pentola con acqua e precondizionarla cioè ungere leggermente l'interno con olio o burro.

Leggi tutto...

Corso di Cucina con Salvo Cravero

Questa settimana Michela Gomiero ci racconta la sua esperienza al corso di Salvo Cravero.

Esco dal tram, nell'aria profumo di primavera ormai alle porte.
Trovo la strada, quella giusta, silenziosa e tranquilla, le vetrine di un negozio ad angolo tutte illuminate. Scendo le scale, una grande sala tutta illuminata, panchine colorate, una cucina grande tutta attrezzata e un gruppetto di persone in attesa.

Nemmeno il tempo di metter mano alla mia macchinetta e di capire chi fosse chi, che le danze si aprono: qualche chiacchiera mentre si affetta il pane, ci si allacciano i grembiuli, diversi sorrisi e impazienza, "serve una pentola per il brodo", tu-fai-questo-tu-fai-quello...

In pochi secondi le postazioni sono occupate, le giuste pentole trovate (come solo chi è assiduo frequentatore del posto può fare), le mani occupate a tagliuzzare verdure e ortaggi vari.

Mi sono persa qualcosa?!?
La conoscenza dei miei compagni di avventura e dello chef avviene per me, quindi, un po' per volta, attraverso il mio obiettivo, tra uno scatto e l'altro, come gli strati delle cipolle, che nel frattempo si stanno caramellando nella padella per poi finire dritte dritte ad insaporire il brodo di verdure.

L'ambiente è famigliare e i profumi, nonostante la cucina professionale, sono quelli di casa.

Così si impara facendo, provando e sporcandosi le mani, come piace a me. E ascoltando le indicazioni di Salvo, semplici e chiare, come i piatti che propone. Fatti di pochi ingredienti, economici e saporiti, di quelli che ognuno di noi riesce a trovare con poco sforzo nel supermercato dietro casa, eppure di grande eleganza.

Perchè la buona cucina è fatta soprattutto di gusti genuini e ben riconoscibili, come un pomodoro appena sbollentato o la freschezza di una bianca burrata; di attenzione ai dettagli, come una buccia finemente tagliata o una frittura ben eseguita; di sottili equilibri, come in un matrimonio tra riso, vaniglia e zenzero.
La buona compagnia, le risate e la convivialità di una cena condivisa, si concludono tra insegnamenti, consigli ed esperienze.
Ritorno a casa contenta che il mio incontro sia stato soprattutto con la buona cucina e la passione di farla.

Michela G.

 

Leggi tutto...

Al Mercato Milano

Al Mercato: un locale, due anime.

Se non conosci il locale, arrivato davanti alle tende di via Sant'Eufemia, hai innanzitutto un dilemma esistenziale, entrare nella porta di destra o quella di sinistra? Ehh si perché Al Mercato, ci sono due ingressi bene diversi, a dividere le due anime del locale, accomunati da una cucina completamente a vista.
Nella porta a sinistra entri in un mondo soft, con musica di atmosfera che richiama il cibo gourmand servito, dove una gentile cameriera ti chiede come può aiutarti.
Nella porta a destra però è tutta un'altra storia, la musica è più alta, l'atmosfera molto rilassata e un po' caotica, il ragazzo dietro al banco ti dirà sicuramente che al momento non ha posto e che se vuoi ti metterà in lista.


Di fatti anche il metodo di assegnazione dei tavoli è diverso fra le due ali, nel ristorante gourmet le prenotazioni funzionano come in qualsiasi altro posto (a parte che in tutto i tavoli sono cinque, quindi scordati prenotazioni dell'ultimo minuto), mentre il Burger Bar non prende prenotazioni, chi prima arriva, prima mangia. Non da disdegnare l'attesa all'esterno, comunque, grazie agli ottimi cocktail serviti il tempo passa in fretta.
Io parlerò della porta di destra, il Burger Bar, dove si serve cibo street e fusion, si beve birra, e il cameriere (preparatissimo) ti darà sempre del tu.
Noi siamo partiti con una mega degustazione di piatti consigliatici dal maitre e dal ragazzo dietro al banco, anche per la poca comprensibilità del menu. E infatti non ce ne siamo minimamente pentiti, anzi!


Si parte con onion rings, ceviche, nachos e un Hamburger (il quarto migliore al mondo secondo non ricordo bene quale grande giornale americano). Ovviamente chiediamo il bis dell'hamburger e un altro panino, Homenaje a Bar do Mané, la cui bontà è eguagliata solo dalla difficoltà nel dirne il nome e dal suo apporto di grassi saturi (ehh si perché 400g di mortadella arrostita al forno con Emmental non sono consigliati in nessuna dieta sana). Tanto per dire che non ci siamo lasciati scappare nulla, ordiniamo il dolce del giorno, apple pie con gelato.
Accompagniamo questo leggero e salutare pasto con buona birra, abbinata dal maitre e sommelier Giacomo Gironi.
Dopo aver chiesto una copia del libro scritto sul locale, sentiamo di potercene andare soddisfatti.
Che dire di più, Al Mercato c'è da tornarci per provare la seconda parte del ristorante.

Se vi capita di passare per Milano, fate un salto in via Sant'Eufemia che con un po' di meritata attesa, potrete gustare questi e molti altri piatti che se non si possono definire adatti alla dieta di un atleta, quantomeno ripagano in gusto!

Leggi tutto...

Cucina Romana 2.0

Sono sempre stata un'amante della cucina romana, essendo nata nella capitale.
Troppo spesso, purtroppo, gli chef ci propongono delle evoluzioni a dir poco agghiaccianti. Giovedì sera ho scoperto che le mosche bianche esistono! Lo chef Andrea Palmieri, del ristorante BucaVino di Via Po ci ha deliziato, tra le altre cose, con un piatto della tradizione, rivisitato e reso ancora più sfizioso!
 
Questa delizia si chiama "puntarelle alla romana 2.0". Nella sua versione le puntarelle vengono infarinate e fritte. Anche le alici, dopo averle pulite (un lavoraccio, ma ne è valsa la pena!) vanno impanate in un trito aromatico e fritte. E' stata una sorpresa molto piacevole e decisamente gustosa. Le ricette proposte sono state tante e tutte molto interessanti. Gli gnocchi di latte al ragù bianco sono una soluzione rapida e gustosa per chi come me, non è ancora riuscita a trovare le patate adatte a fare la versione più classica.
 
Abbiamo fatto il pane alle noci, ed una splendida carbonara che, si sa, ci sta sempre bene! Il culmine è stato raggiunto con il dolce. Un tortino al cioccolato. Ma non è un semplice tortino. Viene servito caldo e una volta aperto fuoriesce una colata di cioccolata calda. Da perdere la testa!!!
 
Lo chef Andrea è stato molto bravo a spiegare ed a suddividere il lavoro tra tutti i partecipanti alla lezione, disponibile a rispondere alle domande e alle richieste di aiuto. Nessuno è stato con le mani in mano, anzi, abbiamo messo tutti le mani in pasta. Ora aspetto con ansia la prossima lezione con un nuovo menù.
Luciana De Rosa
 
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Registrati alla nostra Newsletter

Lasciaci la tua mail. Ti aggiorneremo sui nostri eventi. 




Partner di Incontri in cucina:
 Pentole AgnelliColdlineKaiUnox

Contatti 

00198 Roma | Via Basento, 52 E

+39 06 855 2446
+39 3402206788

info@incontriincucina.it

Facebook 

 

I NOSTRI ORARI:

LUNEDI - SABATO DALLE 10:00 ALLE 20:00

NELLE GIORNATE DEI CORSI DI CUCINA RIMANIAMO APERTI FINO A MEZZANOTTE

 

© Beo Srl - Incontri in Cucina P.Iva 11850621001. All rights reserved.